Edoardo Cialfi

Edoardo Cialfi (1993, Marsciano – PG).

Frequenta l’Istituto d’Arte Alpinolo Magnini, successivamente consegue il diploma accademico di primo livello in Pittura e arti visive presso LABA di Firenze. Attualmente sta svolgendo il biennio specialistico in Pittura-Atelier Direction Mediazione Culturale dell’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Verona. Il suo percorso inizia come Writer nel 2008, anno nel quale comincia ad usare il medium dell’aerosol, e nel 2012 approda alla Street Art.

E’ però in ambito accademico che decide di spostare la sua ricerca da superfici murali a superfici più tradizionali, come tela, tavola o cartone.

Inizia a dedicarsi alla reinterpretazione di linguaggi pittorici archetipici, precisamente al genere del paesaggio, mantenendo però ben saldo il contatto con le sue origini, realizzando le sue opere ad aerosol. La sua reinterpretazione del paesaggio non è semplicemente un’operazione estetica.

Ci sono due ambiti con i quali cerca di esprimere due diversi concetti: le nebbie e le tempeste. Le nebbie sono il mezzo con il quale tenta di rappresentare l’isolamento e l’insicurezza che caratterizza l’umano contemporaneo. Le tempeste sono invece il mezzo con il quale tenta di esprimere il concetto di natura come minaccia, come ente autonomo, imparziale, in grado di essere avverso all’esistere umano.

La minaccia viene da lui formalizzata non nello scatenarsi dell’evento, ma negli attimi che lo precedono, quando è viva la percezione del pericolo ma non si è ancora data la catastrofe. Altro motivo per il quale ha scelto di reinterpretare la pittura di paesaggio è il suo essere parte imprescindibile dell’immaginario collettivo ed individuale, quindi struttura fondamentale dell’identità.

Ciò è ben visibile nelle nebbie: in queste compaiono spesso elementi facenti parte della grande tradizione contadina che caratterizza le zone rurali dell’Umbria, territorio nel quale Edoardo è nato e tuttora vive.
Hanno scritto per lui : Eugenia Vanni, Giorgio Bonomi, Lorenzo Fiorucci.

Personali e doppie personali

“Brume”, Freemocco per l’arte, Deruta (PG), 2022

“Edoardo Cialfi Massimiliano Poggioni” nell’ambito de “Lo spazio condiviso”, Filarete Art Studio, Empoli (FI), 2021/22

“Spray Fades” The Bid Art Space, Pesaro, 2020 (solo show)

“Edoardo Cialfi Gennifer Deri”, Filarete Art Studio, Empoli (FI), a cura di Eugenia Vanni e Gaia Bindi, 2018, (doppia personale)

“Il tempo nel vuoto”, Museo Città di Cannara, Perugia, 2018\19, (doppia personale)

“Evanescenze \Evidenze”, Mac,n (Museo di arte contemporanea e del Novecento), Monsummano Terme, Pistoia, 2019 (doppia personale)

Collettive

“Laudato si”, installazione nell’ambito di GeckoFest2021, Spina, Perugia, 2021

“Isola prossima”, Ex Monastero di San Secondo (Isola Polvese), Castiglione del Lago, Perugia, 2021

“Le opere e i giorni”, Istituto degli Innocenti, Firenze, a cura di Matteo Innocenti, Lucia Fiaschi e Mauro Manetti, 2021

“Un luogo da Nessuna Parte”, Palazzo Graziani Baglioni, Torgiano (PG), 2021

“The Passing”, Galleria Zamagni arte, Rimini, a cura di Milena Becci, 2021

“Paesaggi d’istanti”, Musei Comunali di Rimini, a cura di Mauro Pipani e Annamaria Bernucci, 2021 (web show)

“ART MONSTERS -Contaminazioni aliene nell’Umbria contemporanea”, Museo Civico Palazzo della Penna, Perugia,

a cura di Matteo Pacini, 2020

“Linee d’Umbria”, Rocca di Umbertide Centro per l’Arte Contemporanea, Umbertide (PG), a cura di Giorgio Bonomi, 2020

“Forme dell’interpretazione”, Rocca di Umbertide Centro per l’Arte Contemporanea, Umbertide (PG),

a cura di Filarete Art Studio, 2019

“Lapislazzuli 2”, ARTFORMS, Prato, a cura di Eugenia Vanni e Fabio Cresci, 2018

“Paesaggisticamente…ovvero le allusioni dal punto di vista del paesaggio”, Museo Dinamico Del Laterizio e delle Terrecotte, Marsciano (PG), a cura di Massimo Innocenti e Tannaz Lahiji, 2017

“INTORNO AL TEMPO JUST A MOMENT”, Villa Strozzi, Firenze, a cura di Honglei Bao, Ines Cui, Stefano Follesa, 2017

“Lapislazzuli”, Ex Fabbrica Lucchesi, Prato, a cura di Eugenia Vanni e Fabio Cresci, 2017

Le opere

Orizzonte, Confine
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Senza titolo
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Senza titolo
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Il passaggio
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La consapevolezza della resa
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L’illusorietà della speranza
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