Massimo Pulini

Massimo Pulini (1958, Cesena – FC)

Massimo Pulini vive e lavora tra Montiano e Rimini.

La prima attività in campo artistico si svolge in qualità di pittore tenendo esposizioni dal 1976 in importanti gallerie private e pubbliche, italiane e internazionali.

Ha partecipato, all’inizio degli anni Ottanta, a mostre curate dai critici Maurizio Calvesi, Italo Tomassoni, Paolo Portoghesi, Italo Mussa e Giuseppe Gatt, che furono all’origine di gruppi artistici, variamente definiti: Anacronisti, Ipermanieristi, Pittura Colta o Nuova Maniera Italiana.

A metà degli anni Ottanta, dopo aver potuto allestire una sala presso l’XI Quadriennale romana, vince il concorso che lo porta a realizzare una grande opera a Dallas (USA) per un complesso architettonico di Philip Johnson, il grande padre del postmodern in architettura.

Del 1997 è la mostra presso il Museo Nazionale di Villa Adriana a Tivoli e la monografica allestita alla Saline Royale di Besançon, mentre nel 1999 si data la più vasta antologica, tenuta presso il Palazzo della Pilotta e la Galleria Nazionale di Parma.

Nel 2000 viene invitato ad allestire una sua ‘quadreria’ in “Novecento italiano”, tenutasi presso le Scuderie Papali del Quirinale con la cura di Maurizio Calvesi e Paul Ginsborg.

Nel 2002 riceve importanti commissioni dai Musei Vaticani che riguardano un soffitto della biblioteca papale e nel 2007 esegue sei opere per il Lezionario ufficiale della Chiesa Cattolica. Negli stessi anni esegue inoltre il gigantesco velario dello storico teatro Bonci a Cesena.

Nel 2006, su segnalazione del grande storico dell’arte Sir Denis Mahon, l’Istituto Italiano di Cultura a Londra gli allestisce una vasta personale con la pubblicazione di due volumi.

In questi anni l’artista partecipa a varie rassegne nazionali e internazionali come la FIAC di Parigi, l’ARCO di Madrid e ARTEFIERA a Bologna, dapprima con la Galleria Valente Arte Contemporanea e poi con la Galleria Romberg.

Nel febbraio 2017 il castello di Lugo gli allestisce una vasta personale con più di 150 opere, intitolata Ut pictura. Alfabeti dipinti, nella quale l’artista riflette sul rapporto tra immagine e parola attraverso i quattro alfabeti del Mediterraneo: Greco, Latino, Ebraico e Arabo.

Nel luglio 2019 realizza l’esposizione Flâneur (a cura di Sabrina Foschini) presso la Galleria Zamagni di Rimini entro la quale l’artista attraversa un dialogo nel tempo, accostandosi a una serie di dipinti storici, che vanno dal XVII al XX secolo.

Nel dicembre 2019 viene invitato ad allestire la mostra Ut Pictura presso il Museo Diocesano di Massa Carrara.

Nel 2022 allestisce una vasta composizione intitolata SIDERALE presso la Biblioteca Classense di Ravenna nell’ambito della rassegna Equinozio.

Nel settembre del 2023 è invitato ad inaugurare il festival Barocco e Neobarocco a Ibla (Ragusa) con due vaste installazioni.

Massimo Pulini da oltre un trentennio, svolge ricerche nel campo della Storia dell’Arte e ha pubblicato libri e saggi coi quali ha aggiunto importanti novità al catalogo di artisti come Lorenzo Lotto, Tiziano, Caravaggio, Guercino e numerosi altri.

Oltre alla monografia sull’opera completa di Andrea Lilio, sulla pittrice bolognese del Seicento Ginevra Cantofoli e su Bartolomeo Mendozzi, ha curato le mostre “Guercino. Racconti di Paese” (Cento, Pinacoteca Civica, 2001); “Guercino. Le collezioni ritrovate” (Iglesias, Palazzina Bellavista, 2003) e la vasta monografica “Guercino. Poesia e sentimento nella pittura del Seicento” tenutasi a Palazzo Reale di Milano e al Museo Termini di Roma. Ha curato nel 2005, per conto del museo Dulwich Picture Gallery di Londra la mostra Nel segno di Guercino, nella quale vennero esposti disegni della collezione Mahon, dell’Ashmolean Museum di Oxford e della Pinacoteca Civica di CentoNegli ultimi anni ha curato altre mostre monografiche di artisti del XVII secolo come Giovan Battista Salvi detto il Sassoferrato (Cesena 2009) e Simone Cantarini (Rimini 2012), così come la serie intitolata “Rassegne Riservate di Grandi Antiquari”, dedicata al mondo dell’Antiquariato etico.

Per la casa editrice Medusa di Milano ha pubblicato in questi anni “Il secondo sguardo”, “La mano nascosta” e “La parte muta”, una trilogia di libri sull’assenza, che tratta i temi della copia, dell’anonimato e dell’incompiuto artistico, che assieme a un quarto libro dedicato al rapporto tra Arte e Tempo ha trovato raccolta ne “La coperta del Tempo”.

Nel 2006 con l’Editrice Compositori ha pubblicato “Ginevra Cantofoli. La nuova nascita di una pittrice nella Bologna del Seicento”.

Nel 2010 è uscito Caravaggio Nero Fumo, un monologo teatrale, portato in scena e in tourné dall’attore Alessio Boni. Di recente ha pubblicato Il primo ritratto della Luna e le incisioni impossibili di Claude Mellan.

Del 2011 è il suo primo romanzo dal titolo Gli inestimabili, dedicato a un clamoroso furto d’arte avvenuto a Urbino negli anni Settanta del Novecento.

Mentre nel 2018 è uscito Mal’occhio, un romanzo storico dedicato alla giovinezza di Guercino. 

 Dal giugno 2011 fino al febbraio 2019 ha assunto un impegno di responsabilità civile presso l’Amministrazione Comunale di Rimini e si è fatto promotore della Biennale Disegno, curando tre edizioni di quella che si è già distinta come la più vasta rassegna internazionale dedicata all’Arte del Disegno, sia antico che contemporaneo.

Massimo Pulini ha insegnato Arte e Mercato presso l’Università La Sapienza di Roma e Incisione, Anatomia Artistica e Pittura nelle accademie di Ravenna, Urbino, Macerata, Palermo e attualmente è titolate della cattedra di Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna.

Dicembre 2023 – Massimo Pulini è autore del volume monografico, con apparato fotografico a cura di Gilberto Urbinati, dal titolo Centino. Lo sguardo laterale, Nfc edizioni.

 

 

Le opere

Dalle profondità
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Hipericum-raptans
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Ut Pictura Rebus
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Sibilla L
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Sibilla G
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