Sabato 2 luglio alle ore 18, presso la Galleria d’arte ZAMAGNI di Rimini, inaugura IN-EVOLUTION personale di Lorenzo Scarpellini a cura di Milena Becci.

 

L’esposizione ha il patrocinio del Comune di Rimini.

 

Lorenzo Scarpellini è il vincitore del contest di THE PASSING, progetto inaugurato a giugno dello scorso anno e nato da un’idea del gallerista Gianluca Zamagni con la curatela di Milena Becci. Il focus era rappresentato dal dialogo che si instaura tra due artisti di età e esperienze diverse per andare oltre a quell’ego spesso facilmente riscontrabile. Ciò ha rappresentato una sorta di legame maestro discepolo in cui  le relazioni e la conversazioni nate hanno portato alla scelta o alla realizzazione delle opere poi allestite in galleria, una del senior e una del giovane, nel 2021. Il passaggio del testimone tra Graziano Spinosi e Lorenzo Scarpellini, suo allievo all’Accademia di Belle Arti di Ravenna, è stato quello che ha convinto maggiormente la giuria che ha decretato il giovane artista ravennate vincitore della sua prima personale in una galleria d’arte. In questo ultimo anno, a seguito dell’inaugurazione del progetto, i due artisti di generazioni diverse hanno continuato a portare avanti il loro dialogo, a confrontarsi e a operare facendo sì che Scarpellini desse vita a una serie di lavori significativi – che saranno presentati a Rimini in occasione della sua personale – e tecnicamente fedeli a quell’amore per la cartapesta nato all’interno dell’aula in cui Spinosi tiene le sue lezioni.

IN-E-VOLUTION è ciò che si evolve e involve allo stesso tempo. È doppia possibilità, rappresenta due visioni di un’eventuale fine di questo mondo. La ricerca di Lorenzo Scarpellini ruota attorno ai concetti di transitorietà e metamorfosi e il suo immaginario è legato a una sfera fantastico/fantascientifica: ipotetiche nature di un mondo dopo il mondo, dai tratti alieni, postapocalittici e onirici, e morfologie ibride tra il vegetale e l’animale, il reperto e il relitto, il resto organico e lo strumento artificiale. È affascinato dalla lenta e perpetua trasformazione che il tempo compie su oggetti, esseri e materia e la sperimentazione legata ai materiali ha un ruolo centrale nel suo lavoro, attratto dall’idea che si possa ancora oggi inventare o scoprire una formula nuova per creare un medium diverso. La considerazione della situazione di crisi ecologica in cui viviamo, di una possibile estinzione della specie, della distruzione degli ambienti naturali, è pensiero fondamentale attorno al quale ruota una spiccata sensibilità verso l’ambiente che lo porta a scegliere materiali non convenzionali, sentendo inoltre il bisogno di studiare tecniche artistiche che siano il più possibile non inquinanti: predilige infatti materiali poveri e di recupero come ferro, carta, carbone, calce, legni, ossidi e terre lavorando nella maniera più sostenibile possibile e tentando di produrre il minimo scarto. Galleria Zamagni sarà vissuta da creature che ci trasporteranno in un mondo nuovo e ci faranno riflettere sul presente per condurci verso il futuro.

La mostra, accompagnata dal catalogo edito da NFC Edizioni, sarà visitabile dal 2 luglio al 6 agosto 2022, dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20. Domenica aperta su appuntamento.

 

Info e contatti: info@zamagniarte.it / www.zamagniarte.it / t. 335 7016352 – 0541 14 14 404.

 

 

BIOGRAFIA

Lorenzo Scarpellini (Ravenna, 1994) vive e lavora a Ravenna. Ha frequentato il Liceo artistico “P.L.Nervi” della sua città e successivamente l’Accademia di Belle Arti di Ravenna presso la quale sta attualmente concludendo gli studi. La sua ricerca ruota attorno ai concetti di transitorietà, metamorfosi ma anche di effimero e antico, affascinato dalla lenta e perpetua trasformazione che il tempo compie su oggetti, esseri e materia. Nel 2021 viene selezionato per la residenza “Equidistanze” organizzata da Magazzeno Art Gal­lery a Filetto (Ravenna) e partecipa ad alcuni premi e collettive tra cui: “The Passing”, a cura di Milena Becci, Galleria Zamagni, Rimini; “Biennale Giovani Monza 2021”, Belvedere della Villa Reale, a cura di Daniele Astrologo, in cui vince il “Premio d’Arte Città di Monza” e la sua opera “Chimera” viene acquisita ed esposta alla Pinacoteca Civica di Monza; Premio Nocivelli per cui vince la “Coppa Luigi” con l’opera “Essere Cercante” e una residenza artistica a Palazzo Monti; “Al mio maestro piacque di mostrarmi”, Museo Nazionale di Ravenna, a cura di Paola Babini; “Liquid Reality”, a cura di Eleni Kosmidou, nell’ambito di Paratis­sima 2021, Torino, ARTiglieria Centro d’Arte Contemporanea (qui vince il “Talent Prize” e ottiene una seconda mostra collettiva che si è tenuta nel 2022); “Carta Canta”, Museo Civico “Luigi Varoli”, Cotignola (Ravenna), a cura di Arianna Zama e Gioele Melandri. Nel 2019: “RAM”, Biennale dei giovani artisti dell’Emilia Romagna, a cura di Elettra Stramboulis; “Corpo a Corpo”, collettiva degli studenti dell’ Accademia di Belle Arti di Ravenna (in questa occasione è stata inserita, su richiesta di Cristina Muti, una sua opera scultorea nella scenografia del terzo atto dell’Aida). Sempre nel 2019 inizia a collaborare con l’Associazione Culturale Norma e Rete Almagià.